Fatti
Il caso riguarda un conducente che ha commesso un'infrazione di circolazione in Germania, dove ha superato il limite di velocità di 120 km/h guidando a 153 km/h. Le autorità tedesche lo hanno condannato a una multa di 150 DM e hanno registrato tre punti contro di lui nel registro delle infrazioni di circolazione. Il conducente ha poi ricevuto un ritiro della sua patente di guida svizzera per una durata di un mese dalle autorità del cantone di San Gallo. Il conducente ha presentato un ricorso contro questa decisione, che è stato respinto dalla commissione di ricorso amministrativa del cantone di San Gallo.
Il conducente ha poi adito il Tribunale federale, che ha respinto il suo ricorso. Il Tribunale federale ha considerato che le autorità svizzere potevano prendere misure contro il conducente, anche se le autorità tedesche non avevano vietato l'uso della patente di guida svizzera.
Legge
Il Tribunale federale ha considerato che le autorità svizzere potevano prendere misure contro il conducente, anche se le autorità tedesche non avevano vietato l'uso della patente di guida svizzera. Il Tribunale federale ha ricordato che, secondo la giurisprudenza, un'infrazione commessa all'estero può comportare il ritiro della patente di guida in Svizzera.
Il Tribunale federale ha anche considerato che il principio del ne bis in idem non si applica in questo caso, poiché le autorità svizzere e tedesche hanno competenze diverse. Il Tribunale federale ha anche ricordato che le misure adottate dalle autorità svizzere devono essere proporzionate alla gravità dell'infrazione.
Il Tribunale federale ha infine considerato che le autorità svizzere potevano prendere…