Fatti
Il caso riguarda una coppia svizzera, B.A. e A.A. (precedentemente A.F.), residenti in Svizzera. La coppia ha concordato con un centro di riproduzione in Georgia servizi medici e ha stipulato un contratto di maternità surrogata con la non sposata D.D. come madre surrogata ed E.E. come donatrice di ovociti. Il 19 luglio 2019 è stato rilasciato in Georgia l'atto di nascita della bambina C., in cui A.A. è registrato come padre e B.A. come madre.
A.A. e B.A. hanno denunciato la nascita di C. all'Ufficio dello stato civile regionale T., che ha trasmesso la richiesta di registrazione nel registro dello stato civile e di trascrizione al Dipartimento dell'economia pubblica e degli affari interni (DVI) del Canton Argovia. Il DVI ha respinto la richiesta e ha ordinato di registrare C. come figlia biologica di D.D. con il cognome D. e la cittadinanza "non definita" o, se debitamente comprovato, con la cittadinanza georgiana.
Contro questo provvedimento di registrazione, A.A., B.A., C. e D.D. hanno presentato ricorso al Tribunale superiore del Canton Argovia. Il Tribunale superiore ha accolto parzialmente il ricorso e ha ordinato di registrare C. con il padre A.A. e il cognome A., nonché con la cittadinanza svizzera.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), rappresentato dall'Ufficio federale di giustizia (UFG), ha presentato un ricorso civile contro la decisione del Tribunale superiore, chiedendo la conferma del provvedimento del DVI.
Legge
Il Tribunale federale accoglie il ricorso dell'UFG.
Il Tribunale federale afferma che l'atto di nascita georgiano non costituisce una decisione ai sensi dell'art. 70 LDIP, ma solo una registrazione del rapporto di filiazione sorto ex lege secondo il diritto georgiano tra i genitori intenzionali e il bambino. Poiché il domicilio abituale del bambino al momento…