Fatti

La ricorrente X. ha concluso nel 1999 un contratto di rendita vitalizia con una fondazione di Vaduz, in cui C. e suo marito B. erano considerati le persone assicurate. Nel 2000, la posizione della contraente è stata trasferita alla signora D., che è deceduta nel 2006 e ha nominato A. come erede universale. È controverso se A., in qualità di nuova contraente, possa richiedere il valore di riscatto dell'assicurazione o se i pagamenti mensili della rendita a C. e B. debbano continuare.

La ricorrente ha richiesto il deposito del valore di riscatto e dei pagamenti della rendita, poiché vi è incertezza sulla persona del creditore. La prima istanza ha respinto questo, in quanto non si tratta della stessa pretesa.

Legge

Il Tribunale federale è giunto alla conclusione che, nonostante le diverse prestazioni (pagamenti della rendita o valore di riscatto), esiste un'incertezza sulla persona del creditore che giustifica un deposito ai sensi degli artt. 96 e 168 cpv. 1 CO.

Sebbene le prestazioni siano dovute in modo alternativo, in quanto il…