Fatti

Il ricorrente X. è stato condannato dal Tribunale d'appello del Cantone di Basilea-Città per plurime ricettazioni (art. 160 n. 1 cpv. 1 CP) e condannato a cinque mesi di reclusione. Il ricorrente aveva acquistato merci da varie persone allo scopo di rivenderle nel periodo da novembre 2002 ad agosto 2004. Il Tribunale d'appello ha ritenuto che il ricorrente, sulla base delle circostanze di acquisto, doveva essere a conoscenza o almeno sospettare che le merci fossero state ottenute attraverso azioni criminali contro il patrimonio.

Il ricorrente ha presentato sia ricorso di diritto pubblico che ricorso di nullità federale e ha chiesto l'annullamento della sentenza del Tribunale d'appello. Ha richiesto la nomina di un perito psichiatrico riguardo alla sua capacità di intendere e volere, poiché soffriva di un disturbo post-traumatico da stress.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato se l'autorità inferiore aveva giustamente rinunciato a richiedere una perizia psichiatrica. Ha stabilito che il disturbo post-traumatico da stress del ricorrente non sollevava seri dubbi sulla sua capacità di intendere e volere. L'autorità inferiore aveva correttamente stabilito che il ricorrente, nonostante la sua malattia, era in grado di gestire il suo negozio di articoli usati in modo mirato e orientato al profitto e che il suo comportamento prima, durante e dopo i fatti non presentava carenza di contatto con la realtà.

Il Tribunale federale ha richiamato la sua precedente giurisprudenza, secondo cui la necessità…