Fatti
X. è deceduto l'8 luglio 2000 a Ginevra, lasciando come unici eredi sua sorella Y. e i suoi nipoti. Il notaio [A.] è stato nominato esecutore testamentario. Gli eredi sono entrati in conflitto con il notaio [A.], in particolare sulla diligenza di quest'ultimo nell'adempimento del suo incarico e sul fatto che gli eredi desideravano che il loro consulente redigesse la dichiarazione di successione, mentre il notaio [A.] riteneva di essere l'unico in grado di svolgere questo compito.
Il notaio [A.] ha richiesto onorari di 174'300 fr. per la liquidazione della successione e il suo ruolo di esecutore testamentario. Gli eredi hanno adito il Presidente del Tribunale di prima istanza del Cantone di Ginevra per far tassare tali onorari, contestando in particolare il fatto che il notaio possa richiedere un emolumento di 70'220 fr. per la redazione della dichiarazione di successione.
Legge
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso degli eredi. Ha ritenuto che la redazione di una dichiarazione di successione non rientri nelle attività ministeriali o ufficiali dei notai, i quali non godono in tal senso di alcuna forma di esclusività. Il notaio [A.] ha agito nella sua qualità di esecutore testamentario, funzione che può essere attribuita a qualsiasi cittadino.
Secondo il Tribunale federale, la remunerazione degli esecutori testamentari è disciplinata dal diritto federale, in…