Fatti

P. (nata nel 1967) ha lavorato dal 1° giugno 2001 alla fine di settembre 2004 come impiegata presso l'azienda X. Durante questo periodo non è stata assicurata presso la fondazione di previdenza Z. nell'ambito della previdenza professionale obbligatoria, in quanto non avrebbe raggiunto il salario minimo secondo la LPP. Con ricorso del 9 luglio 2007, P. ha chiesto che l'azienda X. sia obbligata a pagare i contributi del datore di lavoro alla previdenza professionale per un importo di Fr. 1'294.80 oltre agli interessi al 5% a decorrere dal 1° ottobre 2004.

L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha presentato un ricorso chiedendo che l'azienda X. sia obbligata a versare alla fondazione di previdenza Z. i contributi dovuti alla previdenza professionale per il periodo dal 1° gennaio 2002 al 30 settembre 2004, per un importo di Fr. 1'998.70. Anche P. ha presentato un ricorso chiedendo che l'azienda X. sia obbligata a pagarle contributi alla previdenza professionale per un importo totale di Fr. 1'294.80 oltre agli interessi al 5% a decorrere dal 1° ottobre 2004 alla fondazione di previdenza Z.

Legge

Il Tribunale federale ha accolto i ricorsi. Ha concluso che la ricorrente ha deliberatamente citato in giudizio il datore di lavoro e ha chiesto il pagamento dei contributi, ma non la prestazione di uscita. Pertanto, il datore di lavoro è legittimato passivamente nel presente procedimento.

Il Tribunale federale ha integrato i fatti e stabilito che la ricorrente negli anni 2002-2004…