Fatti

Il caso riguarda una controversia tra l'Istituto Nazionale Svizzero di Assicurazione contro gli Infortuni (SUVA) e Helsana Assicurazioni SA sulla questione se, in determinati casi di danni alla salute, sia soddisfatto il requisito di un fattore esterno affinché possano essere considerati lesioni corporee simili a incidenti ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 dell'Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni (OLAA).

Il Tribunale federale aveva già stabilito in precedenti decisioni (DTF 123 V 43, RAMA 2001 n. U 435) che, nel caso di lesioni corporee simili a incidenti, oltre all'insolito devono essere soddisfatti anche gli altri elementi costitutivi del concetto di infortunio, in particolare la presenza di un evento esterno. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) aveva richiesto una modifica di questa giurisprudenza, ma il Tribunale federale l'ha respinta.

Nella presente decisione, il Tribunale federale ha concretizzato ulteriormente il requisito del fattore esterno. Ha affermato che la semplice insorgenza di dolori di per sé non costituisce un fattore esterno. Piuttosto, l'attività che porta al dolore deve presentare un potenziale di rischio aumentato, ad esempio perché viene svolta nell'ambito di una situazione di pericolo generalmente più elevata come le attività sportive o comporta un carico del corpo superiore alla norma fisiologica.

Legge

Il Tribunale federale ha confermato il suo requisito precedente di un fattore esterno e lo ha concretizzato nel senso che i casi in cui i dolori insorgono solo durante lo svolgimento di attività quotidiane della vita, senza che si aggiunga un elemento esterno distinto, non possono essere considerati lesioni corporee…