Fatti

L'assicurato nato nel 1950, privo di formazione professionale e attivo come portiere d'albergo, si è annunciato all'assicurazione invalidità nel 2006 per richiedere prestazioni. L'ufficio AI ha inizialmente respinto il diritto alla rendita, in quanto ha accertato un grado d'invalidità del 20%. In due procedure di ricorso, la questione è stata rinviata all'amministrazione per ulteriori chiarimenti. Sulla base di una perizia dell'ospedale B. dell'aprile/agosto 2010, l'ufficio AI è nuovamente giunto alla conclusione che l'assicurato sia invalido solo al 20%. Il Tribunale federale ha annullato la decisione dell'ufficio AI e ha accordato all'assicurato una rendita invalidità intera con effetto retroattivo a giugno 2010. Ha motivato questo provvedimento affermando che, a causa della sua età avanzata di 60 anni, della mancanza di formazione professionale e della sua lunga attività come portiere d'albergo, l'assicurato non può realisticamente sfruttare la residua capacità lavorativa rimasta sul mercato del lavoro equilibrato. Pertanto, sussiste un'invalidità completa.

Legge

Il Tribunale federale afferma che il momento per valutare la possibilità di sfruttare la residua capacità lavorativa non è il momento della decisione originaria, bensì il momento degli accertamenti medici che consentono un'attendibile ricostruzione dei fatti. Nel caso in esame, si tratta della perizia dell'ospedale B. dell'aprile/agosto 2010.

Nell'esaminare la possibilità di sfruttare la residua capacità lavorativa, il Tribunale federale tiene conto dell'età avanzata dell'assicurato di 60 anni, della mancanza di formazione professionale e della sua lunga attività…