Fatti

Il caso concerne una controversia tra A. e Z., in cui A. è stato condannato per diffamazione (üble Nachrede) dal tribunale cantonale. A. ha presentato appello dinanzi al Tribunale federale, contestando la validità della denuncia penale presentata da Z. per denuncia calunniosa (Art. 303 CP) e per lesione dell'onore (Art. 173 ff. CP).

I fatti sono i seguenti: il 18 aprile 1987, A. ha percorso una strada vietata e è stato fermato dal poliziotto Z. A. ha rifiutato di pagare una multa per violazione del segnale di circolazione e ha successivamente telefonato alla polizia per chiedere che Z. sottoponesse a un test di rilevamento dell'alcool, affermando che Z. puzzava di alcool e guidava nonostante tutto.

Z. ha presentato una denuncia penale per denuncia calunniosa e A. è stato condannato per diffamazione. A. ha presentato appello, sostenendo che la denuncia penale di Z. non era valida in quanto non menzionava esplicitamente i reati di lesione dell'onore.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato la questione se la denuncia penale di Z. per denuncia calunniosa (Art. 303 CP) potesse anche comprendere una denuncia per lesione dell'onore (Art. 173 ff. CP). Il tribunale ha considerato che, secondo la prassi, un Strafantrag (denuncia penale) è valido se il denunciante esprime la sua intenzione di perseguire il colpevole senza condizione e in modo tale che la procedura penale possa proseguire senza ulteriore dichiarazione di volontà.

Il tribunale ha anche considerato che, quando un denunciante presenta una denuncia penale, non è necessario che qualifichi egli stesso i fatti giuridicamente, poiché spetta all'autorità penale farlo. Tuttavia, se il denunciante esprime chiaramente la sua intenzione di perseguire solo alcuni reati, può essere considerato come aver rinunciato ad altri reati.

Nel caso in questione, il tribunale ha…