Fatti
[H.] è stato accusato di aver acquistato, su raccomandazione del funzionario X., tredici quadri del defunto padre del funzionario nell'estate del 1987 e altri diciannove nell'estate dello stesso anno a prezzi notevolmente gonfiati, con l'intento di ottenere un trattamento preferenziale in procedure di autorizzazione in corso o future. Con la stessa intenzione, ha fatto pervenire al funzionario una provvigione in occasione dell'acquisto di un immobile.
Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato [H.] il 21 agosto 1995 per corruzione ripetuta a 15 mesi di reclusione con la condizionale e a una multa di 40.000 franchi. Il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo ha confermato il 19 aprile 1996 la sentenza del Tribunale distrettuale. Il Tribunale di Cassazione del Cantone di Zurigo ha respinto il 12 gennaio 1999 un ricorso per nullità presentato da [H.], nella misura in cui vi ha fatto luogo.
[H.] ha presentato un ricorso per nullità federale chiedendo l'annullamento della sentenza del Tribunale superiore e il riconoscimento di un indennizzo a suo favore.
Legge
Ai sensi dell'art. 71 cpv. 2 CP, la prescrizione inizia a decorrere quando l'autore compie l'attività punibile in momenti diversi, dal giorno in cui ha compiuto l'ultima attività. La più recente giurisprudenza valuta questa questione separatamente e secondo criteri oggettivi; non viene preso in considerazione un dolo complessivo. Più reati costituiscono un'unità ai sensi dell'art. 71 cpv. 2 CP se sono della stessa natura e diretti contro lo stesso bene giuridico e se possono essere considerati come un comportamento illecito duraturo.
Nel caso di specie, tutti gli atti del ricorrente erano diretti contro lo stesso bene giuridico, riguardavano lo stesso titolare del bene giuridico e avevano modalità di esecuzione analoghe. Dal punto di vista fattuale, si deve partire da una relazione instaurata a lungo termine, che si manteneva e si rinnovava in una certa misura autonomamente a causa delle funzioni di entrambe le parti e diventava così più complessa. Gli atti d'ufficio perseguiti sono chiaramente identificabili come atti autorizzativi nell'ambito di una legislazione sulla polizia commerciale complessa e non sempre trasparente con margini di discrezionalità relativamente ampi.…