Fatti

Il caso riguarda un individuo, P., che ha inviato una lettera a 432 destinatari, contenente dichiarazioni discriminatorie nei confronti degli ebrei. La lettera è stata inviata dalla filiale svizzera della Chiesa universale, di cui P. è membro. Il contenuto della lettera è stato considerato un'istigazione all'odio e alla discriminazione nei confronti degli ebrei.

Il Tribunale cantonale di Appenzell Ausserrhoden ha condannato P. per discriminazione razziale ai sensi dell'art. 261bis CP e lo ha condannato a 4 mesi di prigione con la sospensione della pena e a una multa di 5 000 franchi svizzeri. La decisione è stata confermata dal Tribunale superiore di Appenzell Ausserrhoden.

P. ha presentato un ricorso in nullità al Tribunale federale, sostenendo che la decisione violava il diritto federale.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato la questione se le dichiarazioni contenute nella lettera costituissero una discriminazione razziale ai sensi dell'art. 261bis CP. Il Tribunale ha considerato che le dichiarazioni erano pubbliche, poiché si rivolgevano a un ampio cerchio di destinatari, e che erano di natura tale da istigare all'odio e alla discriminazione nei confronti degli ebrei.

Il Tribunale ha anche esaminato la questione della responsabilità penale di P. e ha considerato che egli aveva agito con intenzione e con motivi di discriminazione razziale. Il Tribunale ha respinto l'argomento di P. secondo cui le dichiarazioni erano protette dalla libertà di espressione e ha considerato che la condanna era conforme al diritto federale.

Il Tribunale ha anche esaminato la questione della pena e ha…