Fatti

Nella notte tra il 28 e il 29 giugno 1989, [A.], [B.] e [Z.] si sono ritrovati sulle rive del lago di Neuchâtel. [Z.] è caduto da un albero ad un'altezza di circa 11 m 50 dal suolo ed è rimasto privo di conoscenza. [A.] e [B.] hanno constatato il suo stato ma non gli hanno prestato soccorso. [Z.] è deceduto il 5 luglio 1989 a causa delle sue ferite.

Il Tribunale di polizia del distretto di Boudry ha condannato [A.] e [B.] per diverse infrazioni, ma non ha applicato l'articolo 9 del Codice penale neuchâtelese (CPN) che sanziona l'obbligo di prestare soccorso. Il Ministero pubblico ha fatto ricorso contro questa sentenza, ritenendo che [A.] e [B.] avessero violato per negligenza l'articolo 9 CPN.

La Corte di cassazione penale neuchâtelese ha respinto il ricorso, ritenendo che tale atto non fosse più punibile a seguito dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 1990, del nuovo articolo 128 del Codice penale svizzero (CP).

Il Ministero pubblico ha presentato un ricorso per nullità presso il Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale ha innanzitutto esaminato l'ammissibilità del ricorso per nullità. Sebbene il ricorrente abbia invocato una violazione dell'articolo 335 CP mentre, nella procedura cantonale, chiedeva l'applicazione dell'articolo 9 CPN, il Tribunale ha ritenuto che il motivo secondo cui il diritto cantonale è stato applicato indebitamente in luogo del diritto federale fosse ammissibile in un ricorso per nullità.

Nel merito, il Tribunale federale ha rilevato che l'articolo 335 CP riserva ai Cantoni il potere di legiferare sulle contravvenzioni di polizia che non sono oggetto della legislazione federale. Tuttavia, secondo la giurisprudenza, se un comportamento sfugge alle previsioni del…