Fatti
Nel luglio 1984 la società X. AG offrì in vendita un aeroplano. La società Z. Inc., domiciliata negli USA, si interessò all'offerta e contattò la X. AG tramite il suo consulente P. Dopo aver ispezionato l'aeroplano, P. presentò il 16 luglio 1984 un'offerta d'acquisto che tuttavia non fu accettata. Il 31 luglio 1984 la Z. Inc. trasmise via Telex n. 2360 un'offerta d'acquisto di USD 1'220'000,-- con varie condizioni. Seguì una conversazione telefonica tra P. e B. della X. AG, nel corso della quale il prezzo d'acquisto fu aumentato a USD 1'250'000,--. Con Telex n. 1850 del 31 luglio, la X. AG confermò l'accettazione dell'offerta e richiese alla Z. Inc. di versare un acconto di USD 50'000,--. La Z. Inc. confermò quindi la conclusione del contratto. Tuttavia, con Telex n. 1854 del 31 luglio, la X. AG comunicò che il Telex n. 1850 si basava su un malinteso e che l'aeroplano era già stato venduto ad altri.
Legge
Il Tribunale federale ha deciso che, nonostante la riserva di una stesura scritta del contratto, attraverso lo scambio di messaggi Telex e la conversazione telefonica era stato concluso un contratto valido. Lo scambio di dichiarazioni Telex concordanti, che confermano il risultato delle trattative contrattuali telefoniche, non soddisfa i requisiti dell'art. 13 CO, ma ha una funzione probatoria che si avvicina a quella di un contratto scritto.
Il Tribunale federale ha affermato che è conforme alle consuetudini del commercio internazionale che le parti, con lo scambio di messaggi Telex concordanti nel contenuto, intendano assumere un obbligo contrattuale, anche se in…