Fatti
S. era amministratore delegato della società G. AG, attiva nel commercio di vini. Nel periodo dall'estate 1976 alla fine del 1981, acquistava più volte vino non direttamente per conto della G. AG, ma per la società V. SA da lui controllata, fatturando successivamente le forniture alla sua azienda a un prezzo maggiorato.
Il Tribunale penale economico del Cantone di Berna, in data 8 giugno 1989, ha dichiarato S. colpevole di gestione sleale d'affari continuata e aggravata ai sensi dell'art. 159 cpv. 2 CP, condannandolo a 18 mesi di reclusione con la condizionale, con un periodo di prova di due anni, e a una multa di 5.000 franchi. Ha inoltre accolto in linea di principio la domanda civile presentata dalla G. AG, rinviandola al giudice civile per la determinazione dell'importo dovuto.
Legge
Il ricorrente non contesta la qualificazione del suo comportamento come gestione sleale d'affari aggravata ai sensi dell'art. 159 cpv. 2 CP. Egli sostiene tuttavia che la maggior parte dei reati contestatigli siano prescritti.
Il Tribunale federale esclude l'intervenuta prescrizione per tutti i reati commessi dal ricorrente. Esso afferma che i vari reati devono essere considerati come un'unità ai sensi dell'art. 71 cpv. 2 CP, se sono della stessa natura, diretti…