Fatti
La controversia riguarda il contenuto e l'ambito delle servitù prediali registrate nel registro fondiario come "divieto di costruzione, interramento, deposito e recinzione" e "diritto di utilizzo del cortile". In particolare, si tratta della questione se le servitù comprendano il parcheggio a lungo termine di veicoli e se sia consentito il traffico dei clienti verso gli immobili commerciali del convenuto.
Il Tribunale federale conclude che le servitù prediali non conferiscono il diritto di parcheggiare i veicoli a lungo termine, ma solo di effettuare soste brevi per il carico e scarico di merci e persone. Tuttavia, il "diritto di utilizzo del cortile" si estende anche al traffico dei clienti del convenuto, nella misura in cui sia motivato dall'attività commerciale svolta sui suoi terreni.
Legge
Ai fini dell'interpretazione delle servitù, ai sensi dell'art. 738 CC, è determinante in primo luogo l'iscrizione nel registro fondiario. Poiché questa non è chiara, si può fare riferimento al titolo di acquisizione, ovvero alle dichiarazioni dei proprietari registrate nel procedimento di chiarimento delle servitù.
Il Tribunale federale interpreta il titolo di acquisizione nel senso che il "diritto generale di utilizzo" del cortile non comprende il diritto di parcheggiare i veicoli a lungo termine, ma consente sì il…