Fatti
Loris Ticozzi, un lattoniere assicurato presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), è rimasto vittima di un incidente stradale il 26 maggio 1976. Ticozzi non aveva allacciato le cinture di sicurezza al momento dell'incidente e ha riportato ferite al viso e alla mano. L'INSAI ha ridotto del 10% le prestazioni assicurative a causa della colpa grave di Ticozzi per non aver indossato le cinture di sicurezza.
Ticozzi ha fatto ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, sostenendo che il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza non costituisce una colpa grave ai sensi della legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAMI). Il Tribunale delle assicurazioni ha respinto il ricorso, condividendo l'opinione dell'INSAI.
Ticozzi ha quindi presentato un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, ribadendo la sua tesi secondo cui il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza non costituisce una colpa grave.
Legge
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha respinto il ricorso. Secondo la giurisprudenza costante, costituisce colpa grave l'inosservanza delle regole di prudenza elementare che ogni persona ragionevolmente avrebbe dovuto rispettare in una situazione simile. Nonostante l'art. 3a dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONCS) che impone l'obbligo di allacciare le cinture di sicurezza non abbia una base legale sufficiente, il mancato allacciamento delle cinture rappresenta comunque una violazione delle regole di prudenza elementare.
Le cinture di sicurezza sono infatti in grado di ridurre significativamente il rischio di lesioni gravi in caso…