Fatti
M. vendette il 6 maggio 1977 il suo immobile Castello di Freidorf a S. Quest'ultimo stipulò il 28 giugno 1977 un contratto preliminare pubblicamente autenticato con la T. AG, fondata nel frattempo da M. come azionista principale. In esso, S. si impegnava a ristrutturare l'immobile, a suddividerlo in unità abitative e a vendere alla T. AG due appartamenti nell'ultimo piano al prezzo di Fr. 147'000.-- e 142'000.-- (inclusi i garage).
Durante l'esecuzione dei lavori sorsero delle divergenze, poiché la T. AG riteneva che l'intero sottotetto appartenesse ai due appartamenti a lei destinati, mentre S. voleva riservare una parte del sottotetto agli altri proprietari di appartamenti. Quando la T. AG insistette sulla sua posizione, S. si ritenne autorizzato a recedere e il 17 luglio 1968 vendette i due appartamenti del sottotetto a terzi.
Con la sua azione proposta il 19 aprile 1979 presso il Tribunale distrettuale di Arbon, la T. AG ha richiesto a S. un risarcimento danni di Fr. 150'000.-- , calcolato come differenza tra il valore dei due appartamenti con i garage e il prezzo contrattuale di acquisto. Il Tribunale distrettuale di Arbon è giunto alla conclusione che il convenuto non aveva dichiarato il recesso, né era stato autorizzato a recedere. Dopo aver acquisito una perizia, ha accolto la domanda per l'importo ridotto di Fr. 78'000.-- oltre interessi al 5% dal 7 marzo 1979. Il Tribunale superiore del Cantone di Turgovia ha confermato questa sentenza l'11 settembre 1984.
Il convenuto ha impugnato la sentenza del Tribunale superiore con ricorso di diritto pubblico e appello. Il ricorso è stato respinto in data odierna, nella misura in cui era ammissibile.
Legge
1. L'attrice richiede il risarcimento del danno derivante dall'inadempimento del contratto preliminare sulla vendita degli appartamenti nel sottotetto. Il convenuto si oppone sostenendo di aver receduto legittimamente dal contratto preliminare, poiché l'attrice aveva rifiutato di accettare gli appartamenti con l'allestimento da lui previsto.
Il Tribunale federale giunge alla conclusione che il convenuto non ha potuto recedere validamente dal contratto, poiché non ha soddisfatto i presupposti necessari ai sensi degli artt. 107-109 CO. In particolare, avrebbe dovuto fissare un…