Fatti

Il signor A., nato nel 1970, soffre di un disturbo persistente della personalità e del comportamento, nonché di compromissioni cognitive dovute a una grave tossicodipendenza di lunga durata. L'Ufficio AI del Cantone di Zurigo gli corrisponde una rendita AI dal agosto 2012. Tuttavia, con decisione del 25 aprile 2018, ha negato l'indennità per infermità, nonostante il bisogno dimostrato di assistenza pratica alla vita quotidiana, in quanto l'assicurato vive in una struttura residenziale.

Il Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone di Zurigo ha accolto il ricorso presentato e ha accordato al signor A. a partire dal 1° marzo 2016 un'indennità per lieve infermità. All'offerta di integrazione abitativa della città di Zurigo, denominata Abitare Assistito (Bewo), utilizzata dall'assicurato, non può essere attribuito il carattere di struttura residenziale.

L'Ufficio AI presenta ricorso al Tribunale federale chiedendo l'annullamento della decisione di istanza precedente e la conferma della sua decisione di rigetto del 25 aprile 2018.

Legge

Il Tribunale federale respinge il ricorso. Esso ritiene che, nell'esaminare se a un'istituzione debba essere attribuito il carattere di struttura residenziale, debbano essere adeguatamente presi in considerazione l'entità e l'intensità delle prestazioni di assistenza fornite dall'istituzione. L'indennità per infermità per l'assistenza pratica alla vita quotidiana mira a evitare per quanto possibile l'ingresso di assicurati che vivono a domicilio in strutture stazionarie o almeno a ritardarlo. Questo obiettivo verrebbe del tutto vanificato se le forme abitative collettive con un'effettiva prestazione di assistenza inferiore a 2 ore settimanali fossero già qualificate come strutture residenziali ai sensi dell'assicurazione invalidità.

Nel caso in esame, non è necessario approfondire i criteri di delimitazione per la qualificazione di un'istituzione come…