Fatti

In questo caso si trattava di una controversia tra i soci Y. e Z. del Gruppo X. e i membri [R.], [S.], [T.], U. e V. della comunità ereditaria W. Gli attori sostenevano che i convenuti, ad eccezione di [S.], avessero già accettato l'eredità senza riserve, ingerendosi negli affari dell'eredità. Il Tribunale federale doveva in particolare chiarire se la richiesta di un certificato di eredità da parte della vedova del defunto, [R.], in qualità di esecutrice testamentaria, costituisse un'ingerenza nell'eredità ai sensi dell'art. 571 cpv. 2 CC. Inoltre, si trattava della questione se i convenuti [T.] e [R.] si fossero ingeriti nell'eredità anche attraverso la loro elezione nei consigli di amministrazione di aziende del defunto.

Legge

Il Tribunale federale è giunto alla seguente conclusione:
  • La richiesta di un certificato di eredità da parte di [R.] in qualità di esecutrice testamentaria non costituisce un'ingerenza nell'eredità, ma è da considerarsi un atto amministrativo. [R.] ha agito esclusivamente nella sua funzione di esecutrice testamentaria e non in qualità di erede. - Riguardo alle…