Fatti
La signora L., nata nel 1959, ha ricevuto una rendita AI intera a partire dal 1° gennaio 2003. Nell'ambito di una procedura di revisione nel 2007, l'ufficio AI ha ritenuto che la sua capacità lavorativa fosse del 60% in un'attività adeguata alle sue limitazioni e ha ridotto la rendita a un quarto. La signora L. ha presentato un ricorso contro questa riduzione della rendita. Il Tribunale federale doveva valutare se le deduzioni sul reddito previste dall'art. 31 LAI si applichino solo quando la persona avente diritto alla rendita ottiene effettivamente un nuovo o più elevato reddito da attività lucrativa, oppure anche quando le viene semplicemente imputato un reddito invalido ipotetico.Legge
Il Tribunale federale è giunto alla conclusione che l'art. 31 LAI si applica solo quando la persona avente diritto alla rendita ottiene effettivamente un nuovo o più elevato reddito da attività lucrativa. Non sono coperti i casi in cui alla persona viene semplicemente imputato un reddito invalido ipotetico. Questa interpretazione deriva da una considerazione storica, teleologica e sistematica:- Secondo i lavori preparatori, l'introduzione dell'art. 31 LAI mirava a non "punire" più i beneficiari di rendite che sfruttano la loro capacità lavorativa residua. Questo obiettivo sarebbe mancato se la disposizione fosse applicabile anche ai casi in cui non viene conseguito alcun reddito da attività lucrativa effettivo.
- Lo scopo della norma è quello di creare un incentivo per intraprendere (nuovamente) un'attività lucrativa. Ciò sarebbe contraddetto se le persone senza…