Fatti

Il 5 febbraio 1967, Jean-Yves Zufferey guidava un'auto in prestito da Vercorin a Chalais. La strada era coperta da uno strato di ghiaccio, sul quale il traffico aveva formato solchi di 7-10 cm di profondità e 15-20 cm di larghezza. Mentre Zufferey cercava di evitare un'auto che gli veniva incontro, il suo veicolo uscì dai solchi, attraversò la piazzola di scambio e precipitò giù per un ripido pendio. Zufferey rimase gravemente ferito.

Zufferey ha intentato una causa contro il Cantone del Vallese, in qualità di proprietario della strada, ai sensi dell'art. 58 CO. Ha sostenuto che vi fosse un difetto di costruzione (mancanza di barriere di sicurezza) e una carenza di manutenzione (insufficiente spargimento di sale).

Il Tribunale cantonale del Vallese ha respinto la domanda, in quanto non vi erano né difetti di costruzione né carenze di manutenzione, e l'incidente era dovuto unicamente al comportamento errato del conducente.

Legge

Il Tribunale federale ha confermato la sentenza del Tribunale cantonale. Ha affermato che sulle strade di montagna le barriere di sicurezza devono essere installate solo nei punti in cui esiste un reale pericolo di incidente. Nel caso in questione, dove la strada era diritta e la visibilità buona, non sussisteva tale pericolo, quindi la mancanza di barriere non costituiva un difetto di costruzione.

Anche le strisce di delimitazione della strada servono solo a delimitare la carreggiata, non a fermare i veicoli che escono di strada. La loro configurazione corrispondeva alle normali condizioni delle strade di montagna.

Per quanto riguarda la manutenzione, il Tribunale federale ha affermato che sulle strade di montagna in inverno bisogna aspettarsi la formazione di solchi nella neve dura, e il conducente deve adeguare il suo stile di guida di conseguenza. Le…