Fatti
Il caso riguarda un assicurato (Z.) che il 20 aprile 1975 ha subito un infortunio con frattura della gamba inferiore e coinvolgimento del ginocchio, per il quale è intervenuta la SUVA. Nel giugno 1992, Z. è diventato completamente incapace al lavoro per altri motivi, a seguito di che l'assicurazione invalidità gli ha riconosciuto una rendita intera. Il 6 ottobre 1994, mentre Z. lavorava nell'ambito di un programma di occupazione ed era assicurato contro gli infortuni presso la "Winterthur" Società Svizzera di Assicurazioni (Winterthur), ha subito un altro infortunio con una frattura dell'omero. La SUVA e la Winterthur hanno concordato di corrispondere a metà l'indennità giornaliera. Successivamente, la SUVA ha rifiutato ulteriori prestazioni, rinviando alla competenza della Winterthur, mentre quest'ultima ha parimenti respinto tutte le prestazioni ad eccezione di un'indennità per integrità.Legge
Il Tribunale federale ha deciso che, ai sensi dell'art. 100 cpv. 3 dell'ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni (OAI), l'assicuratore responsabile per il secondo infortunio, ovvero la Winterthur, deve fornire tutte le prestazioni se il nuovo infortunio comporta una modifica del grado d'invalidità. Ciò che conta non è se l'invalidità aggiuntiva derivante dal secondo infortunio supera la limitazione della capacità lavorativa dovuta al primo infortunio, ma solo se il grado d'invalidità è cambiato.
Il Tribunale…