Fatti
Il caso riguarda il calciatore brasiliano Francelino da Silva Matuzalem, che aveva risolto anticipatamente e senza giusta causa il suo contratto di lavoro con il club calcistico ucraino FC Shakhtar Donetsk. Di conseguenza, è stato condannato dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) a pagare un risarcimento danni di oltre 11 milioni di euro al club ucraino. Poiché Matuzalem non aveva effettuato il pagamento, la Commissione Disciplinare della FIFA aveva avviato un procedimento nei suoi confronti e minacciato di vietargli qualsiasi attività legata al calcio, senza che fosse necessaria una ulteriore decisione della Commissione Disciplinare. Sia Matuzalem che il suo ex club Real Saragossa SAD avevano presentato ricorso contro questa decisione al TAS, che tuttavia aveva respinto i ricorsi. Matuzalem aveva quindi presentato un reclamo in materia civile al Tribunale Federale, lamentando una violazione dell'ordine pubblico materiale.Legge
Il Tribunale Federale afferma che l'ordine pubblico ha sia un contenuto materiale che procedurale. Una pretesa viola l'ordine pubblico materiale solo se disconosce principi giuridici fondamentali e quindi è assolutamente incompatibile con l'ordine valoriale ampiamente riconosciuto. Il Tribunale Federale ritiene che la minaccia di un divieto professionale illimitato per Matuzalem, basata sull'art. 64 del Regolamento Disciplinare della FIFA, costituisca un evidente e grave attentato ai suoi diritti della personalità, che trascura i limiti all'autonomia contrattuale sanciti dall'art. 27 cpv.…