Fatti

Il ricorrente [B.] è stato condannato dal Tribunale distrettuale di Baden e dal Tribunale cantonale di Argovia per discriminazione razziale ai sensi dell'art. 261bis cpv. 4 CP. Il 1° giugno 1999, in una strada di un quartiere residenziale a Wohlen, aveva definito la vittima [S.] "scrofa polacca" e "segaiolo", minacciandolo di picchiarlo e affermando che era stato bene che i nazisti avessero gassato queste "scrofe polacche". Secondo lui, i polacchi erano "più morti degli jugoslavi". Queste dichiarazioni sono state udite da sei persone presenti.

Legge

Il Tribunale federale ha confermato la sentenza di primo grado. Ha constatato che le dichiarazioni del ricorrente integravano gli elementi oggettivi della discriminazione razziale ai sensi dell'art. 261bis cpv. 4 CP. Anche se il ricorrente non si era rivolto direttamente al pubblico, ma alla vittima, aveva accettato il fatto che le sue dichiarazioni potessero essere percepite da terzi indeterminati. Data la stagione, le buone condizioni meteorologiche e le circostanze spaziali, era prevedibile che un gran numero di terzi indeterminati e…