Fatti
Questa decisione riguarda una controversia tra B.-S. e B.-F. e i suoi fratelli e sorelle (appellanti) in merito all'attribuzione dell'appartamento o della casa coniugale al coniuge superstite. L'art. 612a CC prevede che il coniuge superstite possa chiedere che la proprietà dell'appartamento o della casa coniugale gli sia attribuita in computo sulla sua quota. La questione era se questa disposizione avesse natura imperativa o dispositiva. La maggioranza della dottrina ritiene che l'art. 612a CC abbia carattere dispositivo. Pertanto, il defunto può, mediante disposizione a causa di morte, attribuire al suo coniuge un diritto di abitazione o un usufrutto sull'abitazione coniugale, invece della proprietà. Questa interpretazione è conforme alla volontà del legislatore, come emerge dai lavori parlamentari.Legge
Il Tribunale federale ha ritenuto quanto segue:1. L'art. 612a CC, che consente al coniuge superstite di chiedere l'attribuzione della proprietà dell'abitazione coniugale, ha carattere dispositivo. Il defunto può quindi, mediante disposizione a causa di morte, attribuire al suo coniuge un diritto di abitazione o un usufrutto invece della proprietà.
2. Questa interpretazione è conforme alla volontà del legislatore,…