Fatti

Il Tribunale federale è stato investito di diversi ricorsi costituzionali contro una regolamentazione cantonale solettese relativa ai contratti di risparmio o di prepagamento. Tale regolamentazione prevedeva in particolare che la conclusione di tali contratti fosse soggetta a un'autorizzazione ufficiale, concessa a condizione che fossero rispettate varie condizioni di forma e di sostanza. Il Tribunale federale ha ritenuto che tale regolamentazione cantonale interferisse in modo inammissibile nel campo del diritto civile federale. In particolare, l'esigenza della forma scritta per la validità del contratto, le restrizioni riguardanti i prezzi e le modalità di pagamento, nonché le disposizioni relative alla risoluzione e alla restituzione delle prestazioni erano contrarie al diritto federale. Solo alcune disposizioni, come il divieto di esclusione del foro giudiziario costituzionale, sono state ritenute conformi al diritto federale. Di conseguenza, il Tribunale federale ha annullato nel suo complesso la regolamentazione cantonale e la decisione del Gran Consiglio che l'aveva approvata, in quanto violava il principio della forza derogatoria del diritto federale.

Legge

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, i Cantoni possono emanare prescrizioni di diritto pubblico che interferiscono con il diritto civile federale solo se ciò è giustificato da motivi imperativi di diritto pubblico e se tali prescrizioni non contrastano con lo spirito e la lettera del diritto civile federale. Nel caso di specie, il Tribunale federale ha riconosciuto che esisteva un interesse pubblico a proteggere gli acquirenti dai particolari…