Fatti
Il caso riguarda una donna, Frau [K.], che è stata condannata per frode nella pignoramento (Pfändungsbetrug) e per aver nascosto beni ai suoi creditori. Lei aveva dato istruzioni a terzi per nascondere beni e aveva anche mentito alle autorità sui suoi beni. Il suo avvocato, Dr. X., ha trasmesso lettere clandestine a terzi, sapendo che queste erano finalizzate a nascondere beni. Il tribunale ha deciso che Frau [K.] si era resa colpevole di frode nella pignoramento e che Dr. X. era complice di questo reato.
I fatti si sono svolti nel 1960, quando Frau [K.] era in detenzione preventiva per reati contro la proprietà. Lei aveva dato istruzioni a terzi per nascondere beni, in particolare gioielli e mobili, e aveva anche mentito alle autorità sui suoi beni. Dr. X. ha trasmesso lettere clandestine a terzi, sapendo che queste erano finalizzate a nascondere beni.
Il tribunale ha deciso che Frau [K.] si era resa colpevole di frode nella pignoramento e che Dr. X. era complice di questo reato. Il tribunale ha anche deciso che Dr. X. aveva agito con conoscenza e volontà, e che quindi aveva commesso un atto di complicità.
Legge
Il tribunale ha deciso che Frau [K.] si era resa colpevole di frode nella pignoramento ai sensi dell'articolo 164 ch. 1 CP, poiché aveva preso misure per nascondere beni ai suoi creditori. Il tribunale ha anche deciso che Dr. X. era complice di questo reato ai sensi dell'articolo 25 CP, poiché aveva trasmesso lettere clandestine a terzi sapendo che queste erano finalizzate a nascondere beni.
Il tribunale ha considerato che la complicità di Dr. X. era stabilita, poiché aveva agito con conoscenza e volontà. Il tribunale ha anche considerato che la frode nella pignoramento di Frau [K.] era stabilita, poiché aveva preso misure per nascondere beni ai suoi creditori.
Il tribunale ha deciso di…