Fatti
Dal 6 al 9 settembre 1982, il cittadino polacco Florian Kruszyk e tre suoi connazionali hanno occupato l'ambasciata di Polonia a Berna. Gli occupanti hanno tenuto in ostaggio i membri del personale dell'ambasciata e un visitatore occasionale, e hanno formulato richieste nei confronti del governo polacco. Il Tribunale penale federale ha giudicato i quattro occupanti colpevoli di vari reati commessi nei locali dell'ambasciata, in particolare di privazione della libertà, costrizione, minacce, violenza e minacce contro le autorità e i funzionari, tentativo di estorsione e altri delitti. Il capo, Kruszyk, è stato condannato a sei anni di reclusione e a quindici anni di espulsione dal territorio, mentre gli altri tre imputati, beneficiando di circostanze attenuanti, sono stati condannati a pene detentive da due anni e mezzo a tre anni e a un'espulsione dal territorio per cinque anni.Legge
Il Tribunale federale ha respinto l'argomento di Kruszyk secondo cui i tribunali svizzeri non erano competenti, in quanto l'ambasciata era un territorio extraterritoriale. Infatti, secondo i principi del diritto internazionale, le rappresentanze diplomatiche, pur beneficiando dell'immunità per il loro personale e i loro locali, fanno comunque parte integrante dello Stato ospitante e non sono considerate extraterritoriali.
Per quanto riguarda lo stato di necessità invocato da Kruszyk, il Tribunale ha ritenuto che egli non si trovasse in una situazione di…