Fatti
La controversia riguarda un sagrato di chiesa situato a Berna, davanti alla chiesa Pauluskirche, che non è delimitato in modo visibile dal marciapiede lungo la via Freiestrasse. Due cartelli di divieto di parcheggio (segnale n. 231) sono installati sul bordo della carreggiata davanti alla chiesa. [W.] ha più volte parcheggiato il suo veicolo sul sagrato, davanti al muro di cinta della chiesa.
Il presidente del tribunale di Berna ha condannato [W.] a una multa di 200 franchi svizzeri per mancato rispetto del divieto di parcheggio sul marciapiede, in applicazione degli artt. 27 cpv. 1 e 90 cpv. 1 LCStr. Su appello del condannato, il Tribunale cantonale di Berna lo ha assolto.
Il procuratore generale aggiunto del Cantone di Berna ha presentato un ricorso in nullità, chiedendo l'annullamento della sentenza del Tribunale cantonale e il rinvio del caso alla prima istanza affinché l'imputato sia condannato. Egli sostiene che il sagrato della chiesa fa parte integrante del marciapiede e, pertanto, è anch'esso soggetto al divieto di parcheggio.
Legge
Il Tribunale federale ritiene che il sagrato della chiesa, pur formando visivamente un'unità con il marciapiede, debba esserne giuridicamente distinto. Infatti, le dimensioni e l'estensione del sagrato consentono di lasciare uno spazio sufficientemente ampio per la circolazione dei pedoni, oltre alla carreggiata. Pertanto, il divieto di parcheggio previsto per il marciapiede non si…