Fatti

Il caso riguarda una cittadina svizzera che ha inizialmente vissuto nei Paesi Bassi, dove ha versato contributi per 3 anni e 1 mese all'assicurazione pensionistica olandese, prima di stabilirsi in Svizzera nel 1963. Dal 1963 al 1969 e dal 1981 al 2002, ha versato contributi all'AVS e all'AI svizzere. Dal 1992 al 2002, ha percepito una mezza rendita AI calcolata tenendo conto dei suoi periodi di assicurazione olandesi. Nel 2002, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali le ha concesso una rendita ordinaria di vecchiaia AVS calcolata senza tener conto dei suoi periodi di assicurazione esteri.

L'assicurata ha fatto ricorso contro questa decisione. Il tribunale cantonale ha aumentato l'importo della rendita di vecchiaia. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha quindi presentato un ricorso di diritto amministrativo.

Legge

Il Tribunale federale ha stabilito che il principio della tutela della situazione acquisita previsto dall'art. 33bis cpv. 1 LAVS non si applica all'importo di una rendita calcolata tenendo conto di periodi di assicurazione compiuti all'estero. Quando una rendita d'invalidità dell'AI svizzera, calcolata secondo il principio del rischio tenendo conto di periodi di assicurazione compiuti all'estero, viene sostituita da una rendita di vecchiaia dell'AVS, quest'ultima è calcolata in modo autonomo sulla base dei soli periodi svizzeri, senza che lo Stato che ha versato la rendita d'invalidità sia tenuto a compensare la differenza.

Secondo il Tribunale federale, né l'ALC né i regolamenti europei di coordinamento in materia di sicurezza sociale prevedono una tutela della situazione acquisita in caso di…