Fatti
Jeannette Ghia, una italiana nata nel 1889 affetta da pseudo-nanismo e ipertensione fin dall'infanzia, è stata assistita dal Servizio di assistenza medica del Cantone di Ginevra negli ultimi anni della sua vita. Il 6 dicembre 1971, ha incaricato la Cassa cantonale ginevrина di compensazione di versare la sua rendita AVS a tale servizio. Il 2 aprile 1979, la direzione della Casa di Loëx, dove Jeannette Ghia era ospitata, ha chiesto un'indennità per gravi menomazioni per quest'ultima, che è deceduta il 20 agosto 1979. La Cassa cantonale ginevrина di compensazione ha rifiutato tale indennità adducendo che l'assicurata non era gravemente menomata ai sensi dell'art. 43bis LAVS. La Casa di Loëx ha presentato ricorso contro questa decisione, che è stato respinto dalla Commissione cantonale di ricorso in materia di AVS.Legge
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la Casa di Loëx, che agiva per delega del Servizio di assistenza medica, avesse titolo per chiedere l'indennità per gravi menomazioni, in quanto tale servizio aveva un dovere di assistenza nei confronti dell'assicurata ed era interessato dalla decisione.
Nel merito, il Tribunale ha ritenuto che Jeannette Ghia fosse gravemente menomata ai sensi dell'art. 43bis LAVS, anche se poteva portare il cibo alla bocca con le dita. Ha ritenuto che sarebbe iniquo negarle l'indennità solo perché le veniva consentito di alimentarsi in questo modo, mentre l'assicurazione invalidità concede sussidi per…