Fatti

La Sig.ra [B.], nata nel 1919, era affiliata alla Cassa malati svizzera per le industrie del legno e dell'edilizia e rami affini (CMBB) per l'assicurazione obbligatoria delle cure in caso di malattia. Ha soggiornato in una struttura medico-sociale dal dicembre 1991. Il 2 giugno 1997, ha chiesto il pagamento delle prestazioni per pazienti ospedalizzati previste dalla Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) a partire dal 1° gennaio 1997. La cassa ha rifiutato, indicando che i costi di soggiorno in una struttura medico-sociale sono coperti solo fino a un massimo di una tariffa giornaliera di 60 franchi. Dopo aver adito il Tribunale delle assicurazioni del Cantone di Vaud, il ricorso della Sig.ra [B.] è stato respinto. Suo marito, [B.], ha quindi interposto un ricorso di diritto amministrativo contro questa sentenza.

Legge

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha respinto il ricorso. Ha ritenuto che l'art. 49 cpv. 3 LAMal, che prevede la tariffa applicabile in caso di ospedalizzazione, si applica solo quando il paziente ha bisogno, secondo l'indicazione medica, di trattamento e cure o di riabilitazione medica in ambiente ospedaliero. Tuttavia, nel caso di specie, non è stato sostenuto che le cure prestate alla Sig.ra [B.] nella struttura medico-sociale non corrispondessero ai suoi bisogni reali. Di conseguenza, si applicavano le prestazioni previste dall'art. 50 LAMal per il soggiorno in una struttura medico-sociale, e non quelle dell'art. 49 cpv. 3 LAMal relative all'ospedalizzazione.

Il Tribunale ha respinto l'argomento del…