Fatti

La controversia oppone l'attore, che chiede un risarcimento morale e la protezione della sua personalità, alla convenuta, una tipografia che ha stampato articoli giudicati diffamatori. La convenuta contesta la competenza territoriale del tribunale e sostiene che le azioni intentate sono prescritte. I fatti si sono svolti tra il 1990 e il 1993, periodo durante il quale una serie di articoli sono stati pubblicati, il cui contenuto è stato considerato lesivo della personalità dell'attore.

Le parti sono state rappresentate dinanzi al tribunale, che ha reso una decisione oggetto del ricorso in riforma. La convenuta è stata condannata a cessare la pubblicazione di fatti non veri concernenti l'attore e a pagare un'indennità per danno morale.

Legge

La Corte federale ha esaminato i motivi del ricorso, in particolare la competenza territoriale, la prescrizione delle azioni e la responsabilità della tipografia. Ha considerato che la competenza territoriale del tribunale adito era fondata sull'articolo 28b comma 2 CC, che consente all'attore di adire il tribunale del suo domicilio per ottenere un risarcimento morale.

Per quanto riguarda la prescrizione, la Corte ha giudicato che il termine di prescrizione annuale dell'articolo 60 comma 1 CO inizia a decorrere solo a partire dal momento in cui la fine delle pubblicazioni lesive della personalità è riconoscibile. Considerati i fatti della specie, la Corte ha stimato che il 18 marzo 1992, data in cui l'attore ha introdotto la sua domanda, non aveva ancora conoscenza del danno completo, di sorte che l'azione di risarcimento non era prescritta per gli articoli pubblicati prima del 18 marzo 1991.

La Corte ha anche esaminato la responsabilità della tipografia, considerando che le azioni previste dall'articolo 28a commi 1 e 2 CC consentono di chiamare in causa le persone che…