Fatti

Il caso riguarda un assicurato che ha rivendicato disturbi dopo un colpo di frusta della colonna cervicale. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (LAINF) ha negato il nesso tra i disturbi e l'infortunio, in quanto i risultati della risonanza magnetica funzionale (fMRI) non offrono una base affidabile per la valutazione della causalità dell'infortunio. L'assicurato ha presentato reclamo contro la decisione della LAINF. Il Tribunale federale (DTF) ha dovuto valutare se i risultati della fMRI possano essere utilizzati come mezzo di prova per la causalità dell'infortunio.

Legge

Il Tribunale federale afferma che i metodi di diagnosi medica devono essere riconosciuti scientificamente affinché i risultati ottenuti possano costituire una base affidabile per la valutazione delle richieste di prestazioni nell'assicurazione sociale. Un metodo di indagine è considerato scientificamente riconosciuto se è ampiamente accettato dai ricercatori e dai professionisti della scienza medica.

Per quanto riguarda il valore informativo degli esami fMRI in caso di lesioni da accelerazione della colonna cervicale, tuttavia, le opinioni mediche divergono. Diversi studi hanno dimostrato che anche in persone senza colpo di frusta vengono spesso riscontrate anomalie nei legamenti alari (legamenti dell'articolazione della testa), che non indicano necessariamente un trauma. Inoltre, si segnalano difficoltà nell'interpretazione dei risultati della fMRI, in particolare in caso di lesioni lievi.

Il Tribunale federale giunge quindi alla conclusione che, allo stato…