Fatti
Il DTF ha respinto il ricorso in nullità di un uomo (il richiedente) condannato per ostacolo a un atto ufficiale. I fatti stabiliti in modo vincolante dall'istanza precedente mostrano che il richiedente, dopo aver commesso atti di violenza contro una vittima, si è rifiutato di presentare i suoi documenti d'identità a un poliziotto ed è fuggito, al fine di evitare prevedibili procedimenti penali. Il DTF ha confermato che questo comportamento costituiva un ostacolo a un atto ufficiale ai sensi dell'art. 286 CP, anche se l'autofavoreggiamento in quanto tale rimane impunito.Legge
Il DTF ha innanzitutto ricordato che il reato di ostacolo a un atto ufficiale (art. 286 CP) è un reato materiale che non richiede che l'autore renda totalmente impossibile l'esecuzione dell'atto ufficiale, ma è sufficiente che ne ostacoli, ritardi o complichi l'esecuzione. Sebbene l'autofavoreggiamento sia in linea di principio impunito ai sensi dell'art. 305 CP, il DTF ha confermato la sua giurisprudenza secondo la quale il fatto di fuggire per sfuggire a un controllo d'identità, al fine di evitare prevedibili procedimenti penali, costituisce un ostacolo a un atto ufficiale punibile ai sensi dell'art. 286 CP. Questa giurisprudenza è stata criticata da una parte della dottrina, ma il DTF l'ha mantenuta, ritenendo che…