Fatti

S. è stato vittima di un incidente di immersione nel 2003 in un lago situato a più di 2'500 metri di altitudine. Durante la risalita, il regolatore di S. si è messo in flusso continuo, causando una risalita incontrollata e una decompressione rapida. S. ha subito gravi lesioni al cervello e al midollo spinale. La Cassa nazionale svizzera di assicurazione contro gli infortuni (SUVA) ha ridotto del 50% le sue prestazioni in contanti, con la motivazione che l'incidente era il risultato di un'impresa temeraria. S. ha fatto ricorso contro questa decisione.

Legge

La Corte ha esaminato se l'immersione a una profondità superiore a 40 metri in un lago di alta quota costituisse un'impresa temeraria assoluta. Ha lasciato aperta questa questione, ritenendo che anche se l'immersione non fosse un'impresa temeraria assoluta, fosse comunque un'impresa temeraria relativa. Infatti, S. e il suo partner E. non avevano preso tutte le misure necessarie per limitare ragionevolmente i rischi, in particolare omettendo di effettuare un controllo reciproco delle loro attrezzature prima dell'immersione. Sebbene…