Fatti

Il 30 luglio 1982, il Dr. Franz Achermann ha ottenuto un'ordinanza di sequestro conservativo contro Frank Hanselmann presso il giudice dei sequestri del distretto di Affoltern. Il sequestro riguardava la quota di liquidazione del debitore nella comunità ereditaria Hanselmann-Pfister, in particolare il ricavato dalla realizzazione di diversi immobili situati nel comune di Stallikon. Il 2 febbraio 1983, questa quota di liquidazione è stata sequestrata fino a concorrenza di 13'000 franchi. Dopo che il creditore aveva chiesto la realizzazione il 16 marzo 1983, l'ufficio delle esecuzioni di Stallikon ha adito il tribunale distrettuale di Affoltern il 21 aprile 1983 affinché organizzasse negoziati in vista di un accordo conformemente agli artt. 9 e 10 dell'ordinanza del Tribunale federale sul sequestro e la realizzazione delle quote di beni comuni del 17 gennaio 1923 (ORSPC). Il tribunale distrettuale di Affoltern ha quindi constatato che l'ultimo domicilio del defunto Walter Oskar Hanselmann era a Stäfa e che la sua successione era rimasta indivisa. Ha quindi dichiarato d'ufficio la nullità del sequestro e dell'esecuzione del sequestro conservativo, sul presupposto che l'ufficio delle esecuzioni di Stallikon non fosse competente. Il ricorso presentato contro questa decisione da Achermann è stato respinto dal Tribunale superiore del Cantone di Zurigo.

Legge

Secondo la costante giurisprudenza, quando il debitore non ha domicilio in Svizzera o non ha un domicilio fisso, il suo diritto a una quota di successione non divisa deve essere sequestrato nel luogo in cui la comunità ereditaria può essere perseguita, ovvero al domicilio del defunto al momento del suo decesso, conformemente all'art. 49 LEF. Nel caso di specie, essendo l'ultimo domicilio del defunto a Stäfa, era l'ufficio delle esecuzioni di Stäfa ad essere competente per autorizzare ed eseguire…