Fatti
Il presente caso riguarda la questione di in quale misura i costi del trattamento con il farmaco Imigran possano essere coperti dall'assicurazione malattia obbligatoria. È indiscusso che Imigran, nella forma di somministrazione utilizzata qui (fiale da 6 mg), è iscritto nell'elenco delle specialità (LS) come farmaco per l'emicrania e che l'iscrizione non prevede alcuna limitazione. La controversia verte quindi essenzialmente sulla questione se, in assenza di una limitazione quantitativa per il controllo dell'economicità ai sensi dell'art. 73 OAMal, si possa ritenere che il costo del trattamento secondo il dosaggio prescritto dal medico curante (fino a 12 iniezioni al giorno) debba essere coperto, o se, secondo la posizione giuridica del ricorrente e dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il dosaggio massimo raccomandato dal produttore e approvato da Swissmedic (2 iniezioni al giorno) osti a un obbligo legale più ampio di copertura.Legge
Secondo la giurisprudenza, l'ordinanza legale (art. 52 cpv. 1 lett. b LAMal; art. 34 e 64 ss OAMal; art. 30 ss OPre) esclude in linea di principio il rimborso dei costi dei farmaci che non figurano nell'elenco delle specialità, che è esaustivo e vincolante. Nella sentenza DTF 130 V 532, il Tribunale federale ha stabilito che, in linea di principio, possono essere coperti dall'assicurazione malattia obbligatoria solo le indicazioni mediche esaminate e ritenute ammissibili nell'ambito della procedura di autorizzazione da parte di Swissmedic.
Nel caso di specie, non si tratta del rimborso di un'indicazione medica non approvata da Swissmedic, ma dei costi derivanti dal superamento del dosaggio raccomandato dal produttore e approvato da Swissmedic. Secondo la giurisprudenza, l'indicazione medica concreta e il dosaggio applicato sono strettamente correlati dal punto di vista dell'autorizzazione e dell'iscrizione nell'elenco delle specialità. Quando l'UFSP si basa sui documenti determinanti per l'autorizzazione da parte di Swissmedic per valutare l'efficacia e…