Fatti

Il 30 novembre 1964, il giudice istruttore federale ha ordinato, a varie condizioni, la scarcerazione di Dériaz, detenuto in via cautelare dal 1° aprile 1964. Il Ministero pubblico federale ha presentato un ricorso contro questa decisione.

Legge

La Camera d'accusa ha esaminato il ricorso del Ministero pubblico federale contro la decisione di scarcerazione di Dériaz. Ha ritenuto che l'art. 52 CPP (PPF) consente all'imputato in detenzione cautelare di chiedere in qualsiasi momento la sua scarcerazione, e che il rigetto di tale richiesta può essere oggetto di ricorso alla Camera d'accusa. Questa via di diritto è quella del reclamo disciplinato dagli artt. 214 e seguenti CPP, ed è aperta senza restrizioni alle parti, compreso il Ministero pubblico.

La Camera d'accusa ha poi precisato che, investita di un ricorso contro una decisione di scarcerazione, può intervenire solo se il giudice istruttore ha violato la legge. Quando la decisione rientra nella discrezionalità del giudice, la Camera si limita a esaminare se questi abbia ecceduto il potere conferitogli dalla legge.

Ai sensi dell'art. 50 CPP, l'imputato in detenzione cautelare deve essere scarcerato non appena la sua carcerazione non sia più giustificata, ossia in particolare quando le condizioni previste dagli artt. 44 e 47 CPP per il mandato di arresto e la detenzione non…