Fatti
Il Comune della città di Berna (attore) ha concluso un contratto di locazione il 23 settembre 1996 con A. (convenuto) per un appartamento di 2 locali a Berna. Il canone netto mensile è stato fissato a 512 CHF e le spese accessorie a 123 CHF. Il 12 dicembre 2000, l'attore ha notificato al convenuto un aumento del canone netto a 770 CHF e un adeguamento delle spese accessorie a 110 CHF a decorrere dal 1° maggio 2001, giustificando questo aumento con un adeguamento ai canoni usuali della zona. Il convenuto ha contestato questo aumento del canone presso l'Ufficio dei canoni di locazione della città di Berna, che ha constatato il fallimento delle trattative di conciliazione il 12 giugno 2001. Il 12 luglio 2001, l'attore ha depositato un'azione presso il Tribunale del circondario VIII Berna-Laupen, concludendo per l'accertamento che il canone netto di 770 CHF non fosse abusivo a decorrere dal 1° maggio 2001. Il Presidente del Tribunale del circondario VIII Berna-Laupen ha accolto la domanda il 25 aprile 2002, decisione confermata in appello dal Tribunale cantonale bernese il 17 settembre 2002. Il convenuto ha quindi ricorso al Tribunale federale.
Legge
Il Tribunale federale ritiene che, sebbene nel contratto di locazione non fosse prevista alcuna riserva di aumento del canone, un adeguamento del canone ai canoni usuali della zona è ammissibile. Infatti, il fatto che il locatore sia un ente pubblico che fornisce alloggi sovvenzionati non crea nel conduttore una legittima aspettativa di mantenimento dell'ultimo canone pagato, nella misura in cui egli sapeva che si…