Fatti

Il 29 novembre 2021, la società A. AG (attrice, ricorrente) ha depositato un'azione contro la società B. AG (convenuta, intimata) presso il Tribunale civile di Basilea-Città, chiedendole il pagamento di CHF 34'434'096.91 più interessi. Il 2 giugno 2023, la convenuta ha chiesto che l'attrice fosse tenuta a fornire una garanzia adeguata di almeno CHF 2 milioni per un eventuale indennizzo di parte. Il presidente del tribunale civile ha accolto questa richiesta il 16 novembre 2023, ordinando all'attrice di fornire una garanzia di CHF 2 milioni ai sensi dell'art. 99 CPC, in difetto della quale la sua domanda non sarebbe stata presa in considerazione. L'attrice ha fatto ricorso contro questa decisione presso la Corte d'appello di Basilea-Città, che ha respinto il suo ricorso il 12 gennaio 2024. La Corte d'appello ha ritenuto che, sebbene la convenuta non avesse reso verosimile il motivo della garanzia legato all'insolvenza ai sensi dell'art. 99 cpv. 1 lett. b CPC, il motivo della garanzia ai sensi dell'art. 99 cpv. 1 lett. d CPC (altri motivi di rischio importante per l'indennizzo di parte) era stabilito, a causa delle relazioni dei revisori che segnalavano problemi di liquidità e seri dubbi sulla capacità di proseguire l'attività dell'attrice.

Legge

1. Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione se un ricorso è ammissibile (art. 29 cpv. 1 LTF). La decisione impugnata è una sentenza incidentale che non pone fine al procedimento. Secondo la giurisprudenza, una tale sentenza incidentale è ammissibile al ricorso solo se può causare un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF). La parte ricorrente deve quindi dimostrare che il rischio di non presa in considerazione della sua domanda, a causa della sua incapacità di fornire la garanzia ordinata, costituisce effettivamente un tale pregiudizio…