Fatti

Il ricorrente [A.] è stato condannato dall'ufficio del pubblico ministero di Inneres Schwyz con ordinanza penale del 12 febbraio 2019 per violazione dolosa grave delle norme di circolazione ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LCStr e punito. Contro questo provvedimento il ricorrente ha presentato opposizione. Dopo aver completato le indagini, l'ufficio del pubblico ministero ha emesso una nuova ordinanza penale il 25 luglio 2019, con la quale ha condannato il ricorrente nuovamente per violazione dolosa grave delle norme di circolazione ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LCStr e ha fissato la pena a 40 giornate di reclusione a Fr. 70.--, condizionalmente esecutiva con un periodo di prova di due anni, e una multa di Fr. 700.--.

Il tribunale distrettuale di Schwyz ha riconosciuto il ricorrente colpevole di violazione dolosa grave delle norme di circolazione ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LCStr e lo ha punito con una pena pecuniaria di 40 giornate di reclusione a Fr. 70,00 e con una multa di Fr. 700,00. La corte d'appello di Schwyz ha respinto l'appello del ricorrente con sentenza del 20 aprile 2021.

Il ricorrente chiede al Tribunale federale di annullare la sentenza d'appello e di assolverlo dall'accusa mossagli.

Legge

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso del ricorrente. Il ricorrente ha lamentato una violazione del diritto di rifiutare la testimonianza ai sensi dell'art. 113 cpv. 1 CPP e una violazione della presunzione di innocenza e del principio "in dubio pro reo".

Il Tribunale federale ha concluso che la lamentela relativa alla violazione del diritto di rifiutare la testimonianza è infondata. L'autorità inferiore ha preso in considerazione il silenzio del ricorrente solo in modo subordinato nella sua…