Fatti

Il ricorrente, un cittadino macedone, è entrato in Svizzera nel 1995 e ha ottenuto un permesso di soggiorno per il cantone di Berna. Nel 2003 è stato condannato per complicità in tentato omicidio, omicidio e rapina a una pena detentiva di 14 anni. L'ufficio per la migrazione e lo stato civile del cantone di Berna ha disposto il 30 novembre 2004 l'espulsione del ricorrente per un periodo indeterminato a partire dalla data della sua liberazione dal regime di detenzione. Il ricorso contro questa decisione è stato respinto dalla direzione della polizia e della milizia del cantone di Berna e il tribunale amministrativo del cantone di Berna ha confermato questa decisione.

Il ricorrente ha chiesto al Tribunale federale di annullare la decisione del tribunale amministrativo e di rinviare la questione all'autorità inferiore per ulteriori chiarimenti. Ha sostenuto che l'espulsione fosse sproporzionata e che avesse in Svizzera una rete di relazioni sociali molto sviluppata.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato la competenza e l'ammissibilità del ricorso e ha concluso che il ricorso in materia di diritto pubblico era ammissibile. Il ricorrente era stato condannato per gravi delitti violenti e il Tribunale federale ha ritenuto che l'espulsione fosse giustificata ai sensi dell'art. 10 cpv. 1 lett. a LDDS.

Il Tribunale federale ha esaminato liberamente la valutazione degli interessi in materia di diritto degli stranieri e ha ritenuto che l'espulsione fosse proporzionata. Ha preso in considerazione la gravità della colpa del ricorrente, la durata della sua presenza in Svizzera e gli svantaggi che lui e la sua famiglia avrebbero subito. Il Tribunale federale ha concluso che l'espulsione era necessaria per proteggere la sicurezza e l'ordine pubblici.

Il Tribunale federale ha anche respinto…