Fatti

Il caso concerne una decisione del Tribunale superiore di Montréal del 28 marzo 1956, che ha concesso ad André Monney un'ingiunzione di procedura definitiva per un importo di 21'051 franchi svizzeri, nonché interessi e spese. La procedura è stata combinata con un'altra procedura e la realizzazione non ha prodotto sufficienti fondi per coprire tutte le creanze. Il piano di collocazione e di ripartizione dell'ufficio delle procedure ha attribuito a Monney le spese di arresto e di sequestro, ma ha sottoposto le spese di procedura e di cancellazione alla ripartizione proporzionale.

Monney ha contestato questa decisione dinanzi all'autorità di vigilanza, chiedendo che le spese di procedura e di cancellazione fossero pagate in priorità. La richiesta è stata respinta dalle istanze cantonali e Monney ha interposto appello dinanzi alla Corte federale.

Legge

La Corte federale ha esaminato le disposizioni della legge sulla procedura per debiti e fallimento (LEF) e ha constatato che l'articolo 68 comma 2 LEF regola solo la ripartizione dell'importo attribuito a ciascun creditore, mentre gli articoli 144 e seguenti LEF fissano la ripartizione del prodotto della realizzazione tra più creditori.

La Corte ha anche esaminato l'articolo 281 comma 2 LEF, che concede un privilegio alle spese di arresto, ma ha constatato che questo privilegio si applica solo alle spese di arresto propriamente dette e non alle spese di procedura e di cancellazione. La Corte ha anche respinto l'argomento di Monney secondo cui le spese di procedura e di…