Fatti
La parte resistente, una società anonima con sede a Lucerna, è una società controllata dalla [B. AG] , controllata al 100 % da un cittadino tedesco. Essa intendeva acquistare un terreno a Davos, sul quale si trovavano un albergo e abitazioni per il personale. Il terreno avrebbe dovuto essere affittato a lungo termine alla sua società sorella, l’operatrice dell’albergo, per garantire le abitazioni per il personale dell’albergo.
Con istanza del 7 novembre 2019, la parte resistente aveva richiesto all’ispettorato dei registri fondiari e al registro delle imprese dei Grigioni, in qualità di autorità cantonale di autorizzazione, una decisione di accertamento che l’acquisto del terreno fosse considerato un acquisto non soggetto ad autorizzazione in qualità di acquisto congiunto di una sede d’esercizio ai sensi dell’art. 2 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE). L’autorità cantonale emanò una corrispondente decisione di accertamento il 12 dicembre 2019.
L’Ufficio federale di giustizia (UFG) propose ricorso contro questa decisione all’autorità amministrativa del Cantone dei Grigioni il 22 gennaio 2020. Esso chiese l’annullamento della decisione e l’accertamento che l’acquisto del terreno fosse soggetto ad autorizzazione. Con sentenza del 24 marzo 2022, l’autorità amministrativa respinse il ricorso e confermò la non soggezione ad autorizzazione dell’acquisto, poiché le abitazioni per il personale erano necessarie per l’esercizio dell’albergo e la parte resistente nonché la sua società sorella erano sottoposte a controllo comune.
L’UFG presentò quindi ricorso in materia di diritto pubblico il 27 aprile 2022 al Tribunale federale e chiese l’annullamento della sentenza dell’autorità amministrativa. Esso contestò una violazione degli art. 2 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 LAFE, poiché l’acquisto successivo delle abitazioni per il personale da parte della parte resistente non poteva essere qualificato come acquisto congiunto di una sede d’esercizio.
Legge
Il Tribunale federale esaminò innanzitutto la ricevibilità del ricorso e lo ammise nella misura in cui era stato richiesto l’accertamento della soggezione ad autorizzazione. Esso constatò che la domanda dell’UFG fosse ricevibile, poiché la questione della soggezione ad autorizzazione non era accessibile a una domanda di prestazione. Tuttavia, la domanda di diniego dell’autorizzazione per mancanza di presupposti di…