Fatti
Parti e svolgimento del procedimento:
Il ricorrente [A.] è stato accusato dalla procura di aver commesso, dal 31 marzo 2014 al 29 maggio 2016 in diversi luoghi della Svizzera, complessivamente 39 furti con scasso, in parte in collaborazione con un complice. Il valore complessivo dei beni sottratti ammontava a fr. 490'568.80. Il Tribunale distrettuale di Baden lo ha condannato il 10 novembre 2020, in 38 casi, per furto commesso in forma professionale e in parte organizzata, nonché in 27 casi per più violazioni di proprietà e violazione di domicilio a una pena detentiva di 6 anni. In un altro caso il procedimento è stato archiviato per violazione di proprietà e violazione di domicilio per mancanza di una valida richiesta di punizione, mentre in un altro caso è stato emesso un proscioglimento dall’accusa di furto commesso in forma professionale e organizzata nonché di violazione di proprietà e violazione di domicilio.
Contro questa sentenza il ricorrente ha proposto appello. L’Alta Corte del Canton Argovia ha parzialmente annullato la sentenza di primo grado il 29 novembre 2021. Ha confermato l’archiviazione e il proscioglimento in un caso ciascuno, ha assolto il ricorrente da ulteriori accuse di furto commesso in forma professionale e organizzata nonché di violazione di proprietà e violazione di domicilio, ma lo ha condannato per furto commesso in forma professionale e in parte organizzata nei fascicoli 3, 15, 24, 36, 38, 42 e 44, nonché per più violazioni di proprietà e violazione di domicilio nei fascicoli 3, 36, 38, 42 e 44, a una pena detentiva di 6 anni.
Richieste del ricorrente: Il ricorrente ha chiesto alla Corte federale di ridurre la pena detentiva a tre o, in subordine, a quattro anni. Ha inoltre richiesto la gratuita patrocinio e l’assistenza legale gratuita.
Accertamenti rilevanti delle autorità inferiori:
- Con tracce di DNA sono stati attribuiti al ricorrente sette furti con scasso. Egli ha riconosciuto i corrispondenti furti, violazioni di proprietà e violazioni di domicilio, in seguito a ciò il giudice di primo grado lo ha condannato per questi reati.
- Il giudice di primo grado lo aveva condannato anche per ulteriori furti, violazioni di proprietà e violazioni di domicilio, basandosi in tal caso sulle dichiarazioni di un complice rese in un procedimento separato senza la partecipazione del ricorrente. Il complice non ricordava più i fatti nel presente procedimento, motivo per cui il ricorrente è stato prosciolto dalle relative accuse.
- Il ricorrente è stato più volte condannato in precedenza, tra l’altro in Germania per rapina aggravata in concorso (24 mesi di pena detentiva), lesioni personali dolose (5 mesi) e furto aggravato in banda organizzata (109 mesi). Dopo la liberazione anticipata dalla detenzione in Germania nel 2013, già il 31 marzo 2014 ha commesso nuovi reati in Svizzera.
Legge
Principi di determinazione della pena e margine di discrezionalità delle autorità inferiori:
La Corte federale sottolinea che la determinazione della pena spetta in linea di principio al giudice di merito. Essa interviene solo se quest’ultimo ha superato o non sfruttato il proprio margine di discrezionalità o ne ha fatto un uso arbitrario, violando così il diritto federale. Alle autorità inferiori spetta un ampio margine di discrezionalità, in particolare nella formazione della pena unica e della pena complessiva ai sensi dell’art. 49 cpv. 1 CP. Le autorità inferiori devono indicare le circostanze rilevanti per la determinazione della pena e il loro peso, nonché esporre in modo comprensibile le proprie considerazioni (art. 50 CP). Particolarmente elevate sono le esigenze di motivazione se la pena inflitta è inusualmente severa o mite.
Valutazione della determinazione della pena da parte delle autorità inferiori:
Le autorità inferiori hanno motivato la pena detentiva di 6 anni come segue
a) Furto commesso in forma professionale e organizzata: Le autorità inferiori hanno qualificato il fatto come il reato più grave e hanno considerato la forma professionale e organizzata come circostanze aggravanti. Il minimo edittale per il furto commesso in forma professionale va fino a dieci anni di pena detentiva (art. 139 n. 2 e n. 3 cpv. 2 CP). Le autorità inferiori hanno ritenuto il grado di colpevolezza non più lieve o appena medio, fissando una pena base di 48 mesi. Hanno motivato ciò con l’elevato valore dei beni sottratti (oltre fr. 200'000.--), con il valore affettivo degli oggetti rubati (gioielli, orologi) e con la notevole libertà di decisione del ricorrente, il quale, nonostante la sua formazione come pittore e la sua esperienza lavorativa come meccanico d’automobili, ha commesso i furti con scasso. Le autorità inferiori hanno valutato come leggermente aggravante il fatto che il ricorrente fosse entrato in Svizzera esclusivamente per commettere reati.
b) Violazioni di proprietà e violazione di domicilio: Le autorità inferiori hanno aumentato la pena base complessivamente di 22 mesi a causa delle violazioni di proprietà e delle violazioni di domicilio. Per le violazioni di proprietà hanno tenuto conto del danno causato (fino a fr. 6'850.--) e di un grado di colpevolezza da lieve a appena medio. Per le violazioni di domicilio hanno distinto tra l’ingresso in immobili privati (grado di colpevolezza medio) e in case parrocchiali (grado di colpevolezza lieve o appena medio) e hanno tenuto conto del notevole pregiudizio arrecato al senso di sicurezza delle vittime.
c) Componenti soggettive del reo: Le autorità inferiori hanno considerato le precedenti condanne del ricorrente come circostanze aggravanti, senza tuttavia valutarle…