Fatti
Parti e svolgimento del procedimento:
Il ricorrente (proprietario dei fondi [U.] KTN xxx, yyy e zzz) deduce che il resistente (gestore di un impianto di depurazione delle acque reflue) abbia causato danni ai suoi fondi nonché agli edifici e agli impianti ivi costruiti a seguito di lavori di costruzione. Il ricorrente aveva inizialmente richiesto una perizia cautelare ai sensi dell’art. 158 CPC, respinta dal Tribunale distrettuale di Höfe, ma poi rinviata per una nuova valutazione dal Tribunale cantonale di Svitto. Dopo l’espletamento della perizia e la redazione di una perizia (29 agosto 2014), il procedimento è stato concluso il 15 febbraio 2016. Con atto di citazione del 10 gennaio 2017, il ricorrente ha chiesto il risarcimento dei danni pari a fr. 817'514.10 nonché la rifusione delle spese processuali e delle indennità alle parti. Il Tribunale distrettuale di Höfe ha respinto la domanda con sentenza del 14 dicembre 2021.
Il ricorrente ha proposto appello al Tribunale cantonale di Svitto, chiedendo l’annullamento della sentenza di primo grado e l’accoglimento della domanda. Il Tribunale cantonale non è entrato nel merito dell’appello (decreto del 22 marzo 2022), poiché il ricorso di appello è stato qualificato come formalmente insufficiente. Il ricorrente ha quindi proposto ricorso in materia civile al Tribunale federale e ha chiesto l’annullamento del decreto cantonale e il rinvio della causa per una decisione nel merito.
Natura giuridica del procedimento: Si tratta di una domanda di risarcimento danni in materia di diritto di vicinato ai sensi dell’art. 679 CC, contro la quale, quale decisione di ultima istanza cantonale, è ammesso il ricorso al Tribunale federale ai sensi degli art. 72 cpv. 1, art. 75 cpv. 1 e art. 90 LTF. Il valore della lite supera la soglia di valore litigioso legale ai sensi dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.
Legge
1. Ammissibilità del ricorso:
Il ricorso è ammissibile poiché investe una decisione definitiva di un’ultima istanza cantonale che, in qualità di giudice superiore, non è entrata nel merito di un gravame. Il ricorrente è legittimato a proporre ricorso ai sensi dell’art. 76 cpv. 1 LTF e il termine per il ricorso è stato rispettato (art. 100 cpv. 1 in combinato disposto con art. 46 cpv. 1 lett. a LTF).
2. Requisiti del ricorso di appello e divieto di formalismo eccessivo:
Il Tribunale federale sottolinea che i ricorsi di appello ai sensi dell’art. 311 cpv. 1 CPC devono essere presentati per iscritto e motivati e devono contenere una domanda di riforma suscettibile di essere elevata a sentenza immutabile in caso di accoglimento. Tuttavia, vige il divieto di formalismo eccessivo ai sensi dell’art. 29 cpv. 1 Cost. e dell’art. 5 cpv. 3 Cost., secondo cui le domande giudiziarie devono essere interpretate secondo buona fede. Una parte non può essere vincolata da una formulazione infelice della propria domanda se il suo senso risulta chiaramente dalla motivazione, dalle circostanze del caso o dalla natura giuridica della causa principale.
Il Tribunale federale richiama la sua costante giurisprudenza secondo cui una domanda di accoglimento della domanda può essere intesa come domanda di riforma qualora dalla motivazione risulti chiaramente che la parte mira alla condanna dell’avversario al pagamento dell’importo richiesto. Ciò vale in particolare se la parte è risultata completamente soccombente nel procedimento di primo grado e l’appello è diretto contro il rigetto della domanda.
3. Interpretazione del ricorso di appello:
Il Tribunale cantonale ha qualificato il ricorso di appello del ricorrente come formalmente insufficiente, poiché non conteneva una domanda di riforma in senso stretto. Il Tribunale federale non condivide tale valutazione e precisa che la domanda di accoglimento della domanda deve essere interpretata secondo buona fede come domanda di riforma. Dalla motivazione dell’appello risulta chiaramente che il ricorrente mira alla condanna del resistente al pagamento dell’importo richiesto. Tale interpretazione corrisponde alla costante giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui una simile domanda non può essere qualificata come…