Fatti
Parti e svolgimento del procedimento:
Il ricorrente [A.B.] impugna la decisione di archiviazione di un procedimento penale da parte della Procura superiore del Cantone Argovia del 18 agosto 2023. Tale archiviazione concerne l’accusa di disobbedienza a disposizioni ufficiali (art. 292 CP) nei confronti della ricorrente in opposizione [B.B.] , tenuta, in qualità di erede del de cuius [C.B.] , a fornire al ricorrente un’informativa completa sulle donazioni effettuate in vita nonché sui relativi documenti. L’obbligo di informativa derivava da una decisione del Tribunale regionale Emmental-Oberaargau del 31 gennaio 2022, che fissava un termine di 30 giorni e minacciava, in caso di inosservanza, una multa ai sensi dell’art. 292 CP in combinato disposto con l’art. 343 cpv. 1 lett. a CPC.
Il Tribunale superiore del Cantone Argovia ha respinto il ricorso del ricorrente avverso la decisione di archiviazione con sentenza del 18 dicembre 2023, per quanto abbia ritenuto di pronunciarsi. Il ricorrente ha quindi proposto ricorso in materia penale al Tribunale federale il 24 febbraio 2024, chiedendo l’annullamento della decisione cantonale e la rimessione della causa per una nuova valutazione. In via subordinata, ha richiesto l’annullamento della decisione di archiviazione e l’istruzione alla Procura di notificare la decisione del Tribunale regionale Emmental-Oberaargau in modo conforme all’art. 292 CP e di compiere ulteriori atti di indagine. Ha inoltre chiesto la concessione dell’effetto sospensivo.
Quadro giuridico di riferimento:
Il ricorrente fonda il proprio ricorso sull’assunto di essere legittimato in qualità di querelante privato, poiché sarebbe stato leso nei propri diritti dalla fattispecie penale di cui all’art. 292 CP. Egli sostiene che la decisione impugnata incide sulle proprie pretese civili, segnatamente su un eventuale diritto al risarcimento del danno o a una riparazione morale ai sensi degli artt. 41 e segg. CO, che potrebbe far valere in via di adesione nel procedimento penale. Le ricorrenti in opposizione, rappresentate da un avvocato, hanno opposto resistenza al ricorso.
Legge
1. Verifica dei presupposti di ammissibilità e della legittimazione del ricorso:
Il Tribunale federale verifica d’ufficio se il ricorso in materia penale sia ammissibile. Ai sensi dell’art. 81 cpv. 1 lett. b cifra 5 LTF, la qualità di querelante privato è ammessa al ricorso solo se la decisione impugnata può incidere sulla valutazione delle pretese civili. Tale presupposto richiede che il querelante privato dimostri in che misura la decisione incida sulle proprie pretese di diritto civile. I requisiti di motivazione della legittimazione sono elevati: il ricorrente deve specificare e, ove possibile, quantificare il danno subito. Una mera affermazione di pregiudizio non è sufficiente.
Il ricorrente sostiene di essere titolare del bene giuridico tutelato dall’art. 292 CP e di essersi costituito in qualità di querelante privato. Egli afferma inoltre che il danno deriverebbe dal diniego di informativa protrattosi dal 2 febbraio 2022 e potrebbe essere fatto valere in via di adesione nel procedimento penale. Tuttavia, tali argomentazioni non soddisfano i rigorosi requisiti del Tribunale federale. Manca una sufficiente dimostrazione di come l’archiviazione del procedimento per disobbedienza a disposizioni ufficiali (art. 292 CP) incida su pretese civili del ricorrente.
Inoltre, è dubbio che il ricorrente possa essere considerato «direttamente danneggiato» ai sensi dell’art. 115 cpv. 1 CPP. Il Tribunale federale ha chiarito in precedenti decisioni che non ogni persona che abbia ottenuto una disposizione ai sensi dell’art. 292 CP acquisisce automaticamente la qualità di querelante privato. È…