Fatti

I ricorrenti, una coppia di coniugi (i contribuenti), hanno il domicilio fiscale a [U.] /SH. Abitano una casa di proprietà nel patrimonio privato, nella quale si trova anche un appartamento annesso.

Dal 2013 circa i contribuenti si sono sentiti disturbati da immissioni notturne di rumore e di suono, che attribuivano a due esercizi commerciali vicini (un forno e una macelleria). Nel 2015 si sono rivolti al Laboratorio intercantonale (IKL), che ha effettuato misurazioni del rumore alla fonte. Non essendo soddisfatti dell'operato delle autorità, nella primavera del 2016 hanno fatto eseguire a proprie spese misurazioni e perizie all'immissione. Non hanno agito per via civile contro gli emittenti.

Nella dichiarazione fiscale 2016 i contribuenti hanno fatto valere, sotto il titolo 'spese di manutenzione immobiliare', uscite di Fr. 13'803.70 derivanti da quattro fatture di due fornitori di servizi ([D. GmbH] e [E. AG] ) per misurazioni del rumore, perizie e accertamenti. L'ufficio fiscale locale ha negato la deduzione e la commissione fiscale ha confermato tale decisione nella decisione su reclamo del 5 aprile 2019.

Il Tribunale superiore del Cantone di Sciaffusa ha respinto i rimedi giuridici con sentenza del 5 ottobre 2021 (66/2019/7 e 66/2019/9). Ha considerato che le uscite non servivano a proteggere la casa o a eliminare le fonti di emissione, ma ad accertare e documentare la situazione acustica, per cui non sussisteva una manutenzione dell'edificio. Un confronto con le spese di avvocato e di tribunale non era possibile in mancanza di passi di diritto civile o amministrativo. Sono stati negati anche i costi per ausili legati a invalidità, le spese amministrative deducibili e i costi di pianificazione per misure di protezione ambientale. Il Tribunale superiore ha lasciato aperta la questione se il valore d'uso fosse oggettivamente compromesso.

Con ricorso in materia di diritto pubblico del 3 novembre 2021 i contribuenti hanno chiesto che l'importo di Fr. 13'803.70 fosse ammesso in deduzione. Hanno sostenuto che le misure avrebbero dovuto consentire la rilocazione dell'appartamento annesso sfitto e attenuare le conseguenze per la salute (privazione del sonno, ipoacusia improvvisa della moglie). La commissione fiscale e l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) hanno chiesto il rigetto del ricorso.

Diritto

Il Tribunale federale ha ritenuto dati i presupposti di ricevibilità (art. 82 lett. a, art. 86 cpv. 1 lett. d LTF in relazione con l'art. 146 LIFD e l'art. 73 LAID). Applica d'ufficio il diritto federale e verifica con piena cognizione (art. 106 cpv. 1 LTF, art. 95 lett. a LTF), esaminando solo le censure sollevate. La violazione di diritti costituzionali è soggetta all'obbligo qualificato di allegazione e motivazione (art. 106 cpv. 2 LTF). Gli accertamenti di fatto possono essere rettificati solo in caso di manifesta inesattezza (arbitrio) (art. 105 cpv. 2 LTF).

Le spese di manutenzione immobiliare sono deducibili secondo l'art. 32 cpv. 2 LIFD, rispettivamente l'art. 9 cpv. 3 LAID, solo se costituiscono spese di acquisizione del reddito. La deducibilità è limitata alle spese di esercizio, di manutenzione e amministrative (art. 1 cpv. 2 ESTV-OCDerr). Le spese di manutenzione devono conservare, ripristinare o sostituire il valore d'uso concreto dell'immobile ed essere in stretto nesso economico e temporale con il valore locativo o il canone di locazione. Le spese di sostentamento non sono deducibili (art. 34 lett. a LIFD). Determinante è una valutazione complessiva.

I contribuenti non hanno percorso né la via di diritto civile (art. 679 e 684 CC, assunzione anticipata delle prove secondo l'art. 158 CPC) né la via di diritto amministrativo (art. 13…