Fatti
La contribuente A. ha il domicilio fiscale a U./AG ed è assicurata presso l'assicurazione di base, ma non dispone di un'assicurazione complementare. Dopo due interventi all'anca infruttuosi (1999 e 2012), nel 2016 si è fatta operare su raccomandazione del suo medico di famiglia presso la clinica privata B. a V./ZH. La clinica non figura sull'elenco ospedaliero del Cantone Argovia e non dispone di un reparto per pazienti dell'assicurazione di base. Un'autorizzazione del Cantone Argovia ai sensi dell'art. 41 cpv. 3 LAMal non è stata richiesta.
L'intervento ha avuto luogo il 21 marzo 2016 ed è stato associato a una degenza stazionaria nella divisione semiprivata. I costi complessivi ammontavano a Fr. 33'892.-, di cui il Cantone e l'assicurazione di base hanno assunto Fr. 9'424.-. La contribuente ha sostenuto personalmente Fr. 24'468.-, costituiti dalla fattura degli onorari medici (Fr. 10'905.-) e dalla fattura della clinica (Fr. 13'563.-).
La contribuente ha fatto valere questo importo come spese di malattia nella dichiarazione d'imposta 2016. La Commissione fiscale di U./AG ha negato la deduzione con decisione su reclamo del 8 maggio 2018. Il Tribunale amministrativo speciale del Cantone Argovia ha accolto il ricorso il 23 maggio 2019. Il Tribunale amministrativo del Cantone Argovia ha accolto il ricorso dell'Ufficio delle contribuzioni del Cantone Argovia il 27 marzo 2020 (WBE.2019.282) e ha annullato la decisione dell'istanza inferiore.
La contribuente ha presentato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo la conferma della decisione del Tribunale amministrativo speciale. La questione controversa è se i costi di una cura medicalmente indicata in un ospedale extracantonale non incluso nell'elenco, che un assicurato di base deve sostenere personalmente, siano deducibili come spese di malattia ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 lett. h LAID.
Diritto
Le deduzioni generali ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 LAID sono prescritte in modo esaustivo dal diritto federale. Le spese di malattia sono deducibili solo nella misura in cui sono sostenute personalmente dal contribuente e superano una franchigia cantonale. La circolare n. 11 dell'AFC non è vincolante per il giudice, ma viene considerata nella misura in cui consente un'interpretazione conforme al caso concreto. Secondo il punto 3.1 della circolare, le spese per trattamenti medici rientrano nelle spese di malattia; non sono deducibili gli oneri che superano la misura di provvedimenti usuali e necessari o che servono alla prevenzione ovvero alla conduzione di vita.
Il tenore dell'art. 9 cpv. 2 lett. h LAID e dell'art. 33 cpv. 1 lett. h LIFD non dice nulla sulla questione di come debba essere considerata la LAMal, poiché le leggi tributarie sono più vecchie della LAMal. I materiali legislativi non forniscono indicazioni utili. La giurisprudenza finora non ha deciso la questione; essa riguardava la delimitazione tra spese di malattia e spese di sostentamento, applicando un'interpretazione restrittiva.
L'istanza inferiore ha sostenuto che i costi avrebbero potuto essere evitati scegliendo un ospedale incluso nell'elenco, mediante la procedura di cui all'art. 41 cpv. 3 LAMal oppure tramite un'assicurazione complementare, e che l'unità dell'ordinamento giuridico si oppone alla deduzione. Il Tribunale federale ritiene che ciò non sia corretto. Il principio dell'unità dell'ordinamento giuridico trova applicazione solo laddove il diritto tributario richiami espressamente settori giuridici estranei; un simile richiamo tra l'art. 9 cpv. 2 lett. h LAID e la LAMal non esiste.
La deduzione delle spese di malattia ha un obiettivo di politica sociale e si calcola in base ai costi effettivamente sostenuti, il che tiene conto della ridotta capacità economica. Per le deduzioni generali si considerano di regola i costi effettivamente pagati, indipendentemente dal fatto che sarebbero stati evitabili (cfr. interessi passivi, contributi previdenziali, costi di custodia dei figli). Prima dell'entrata in vigore della LAMal non vi era un obbligo assicurativo; sarebbe incoerente negare la deduzione a persone non assicurate con il rinvio a un'assicurazione evitabile. Anche l'entrata in vigore della LAMal non modifica questa conclusione, tanto più che persone di età avanzata o con un'anamnesi non ricevono più, di norma, assicurazioni complementari e che gli assicurati di base possono, nel singolo caso, concordare un « upgrade ».
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